Centro Rafting “le Marmore”, Base di Arrone
20 giugno 2009

Noi del CGSI di Roma (Comitato Giovani Sordi Italiani) abbiamo deciso di organizzare un tipo divertimento “avventuroso”.
Sabato 20 Giugno 2009, in 18 giovani sordi, ci siamo dati appuntamento direttamente alla Cascata delle Marmore, dove, per divertirci in un modo un po’ diverso dal solito, abbiamo organizzato una gita di “rafting” (è una parola inglese che significa ”discesa di un fiume su un gommone inaffondabile”). Anche se il tempo non era tanto bello, c’era qualche nuvolona, abbiamo deciso lo stesso di scendere sulle cascate con rafting. Gli addetti allo staff (=istruttoriche assistono i gareggianti) ci hanno dato le spiegazioni sulle tecniche per meglio guidare il gommone. Tutti gli istruttori sono stati molto simpatici nei nostri confronti e noi li abbiamo ricambiati insegnando loro i segni della nostra LIS tipo: remare, fermare, accelerare sterzare ecc.
foto-162-21-225x300Siamo saliti sul pulmino che ci ha accompagnato dove inizia la discesa, e,prima di ogni cosa, ci siamo dovuti buttare in acqua per ambientare i nostri corpi alle acque gelate. Ci siamo tuffati in acqua ed abbiamo iniziato a fare la discesa con 3 gommoni da 6 persone a gruppo, ma il tempo non era tanto bello. Infatti, all’improvviso, ci è arrivata addosso una turbolenza con grossi chicchi di grandine, ma ormai non potevamo più fermarci perchè eravamo in mezzo alle cascate, dovevamo finire la discesa per arrivare al traguardo. Malgrado la fatica ci siamo divertiti pazzamente, perché scendere con rafting è già una faticaccia, ma in piu, con una grandinata, è ancora peggio. Cadeva continuamente pioggia e la zona si iniziava ad allagare come ci fosse un’alluvione. Sempre per colpa della grandine, che ci ha fatto star male perché sembrava prenderci a schiaffi, ci siamo dovuti tenere stretti e ripararci alla meglio cercando di non finire fuori dal gommone. Ci siamo anche chiesti che fine potevano aver fatto le nostre automobili parcheggiate sotto la grandine. Quando siamo arrivati, abbiamo ritrovato le nostre care auto, e, visto che tutto era finito bene e senza danni, abbiamo iniziato a ballare sotto la grandinata ed a ridere come pazzi. Dopo un po’, all’improvviso, è tornato il sole, e abbiamo deciso di fare un bel percorso per vedere la cascata più alta, senza rafting. La giornata è stata veramente divertente ed anche al ristorante, dove ci siamo fermati per cenare, abbiamo continuato a ridere pensando al vero successo della giornata indimenticabile. Mi piace ricordare ancora una volta gli istruttori. Si sono dimostrati simpatici, noi ci siamo divertiti, ed in più è stato bello comunicare con loro con le nostre mani utilizzando la nostra Lingua dei Segni. Anche loro, da noi, hanno imparato qualcosa, e noi siamo riusciti a seguire tutte le istruzioni superando anche il problema della grandinata. Spero proprio che possa esserci un’altra occasione per tornare di nuovo con loro e portare altri giovani da provare questa esperienza veramente molto bella.

Emanuele, CGSI di Roma