Sanremo e il Rafting, due mondi apparentemente opposti che però sanno come incontrarsi

Si sa che quando arriva il momento di Sanremo tutti più o meno staremo incollati davanti al televisore: chi per criticare, chi per ascoltare le canzoni, chi per commentare ogni ospite o performer che sale sul palco. Fatto sta che lo spettacolo dell’Ariston alla fine è ciò che più interessa per tutta la settimana. Voi direte, si ok, ma noi vogliamo fare rafting cosa centra un programma televisivo?. In realtà se facciamo un piccolo sforzo di pensiero troveremo molte più cose in comune tra Sanremo e il Rafting di quante ne possiamo immaginare a primo impatto.

ATTESA – I cantanti dalla loro e anche il pubblico attendono uno degli eventi musicali più seguiti anche in ambito europeo, c’è l’attesa per chi sarà il conduttore, le vallette e i cantanti in gara. Così come gli appassionati di rafting, perché il clima non permette di praticare lo sport tutto l’anno e per questo motivo ci sono dei tempi da rispettare, che vanno generalmente da aprile ad ottobre, chi ha voglia di una scarica di adrenalina a dicembre dovrà accontentarsi di guardare le foto dell’anno passato e attendere paziente il giusto periodo.

ADRENALINA – Che se ne dica calcare il palco dell’Ariston è per ogni artista una prova di coraggio e una scarica di adrenalina pazzesca. Già dall’arrivo con la presentazione al pubblico e la passerella sul red carpet cresce l’ansia, poi le prove e infine il momento di salire sul palco che ti fa venire i brividi e ti spaventa ma che poi alla fine della performance ti fa sentire di un’euforia unica. Così accade anche prima di una discesa in gommone, i preparativi: la muta, il caschetto, il giubbotto salvagente, le scarpe, poi le prove teoriche e pratiche, tutti i possibili scenari o problematiche che possono accadere quando sei in fiume. Dopo, quando arriva il momento, quando ti trovi davanti la cascata più alta d’Europa e devi salire sul gommone arriva la paura, l’ansia e l’insicurezza ma ormai in cuor tuo sai di non poterti più tirare indietro e quindi sali e affronti la tua discesa e le tue paure. Alla fine quello che ti rimane è l’adrenalina e la voglia di rifarlo altre mille volte.

NATURA – Il rafting è uno sport che chiama la natura, che ti ci immerge dentro. Quando sei sul gommone e non stai affrontando una rapida basta guardarti intorno per apprezzare il paesaggio che ti circonda, la vegetazione, il sole che filtra dagli alberi, le rocce che fanno da sfondo il senso di libertà che poche altre cose riescono a dare. Sanremo intanto è la città dei fiori per eccellenza, che prende questo nome dalle infinite coltivazioni di garofani che resero la cittadina famosa in tutta Italia e non solo. Ogni anno si celebra poi “Sanremoinfiore” con la tradizionale sfilata di carri fioriti, davvero bellissimo!.

INCONVENIENTI –  Per quanto la preparazione possa essere studiata nei minimi dettagli l’inconveniente è sempre dietro l’angolo. Durante l’esibizione si può incorrere in una stonatura, il look che sembrava perfetto fino a cinque minuti prima potrebbe non essere gradito al pubblico, si rischia di inciampare facendo la scalinata (è successo e alla fine l’importante è prenderla a ridere e non farsi deconcentrare). Così durante una discesa, le acque del fiume possono essere insidiose e un piccolo movimento non eseguito correttamente potrebbe portare al ribaltamento del gommone oppure alla caduta di un componente in acqua, anche in questo caso vale la regola di non farsi prendere dal panico, a tutto c’è un rimedio basta solo seguire le regole!.

NOVITÀ – Ogni anno al Festival i cantanti in gara propongono una loro canzone inedita che viene presentata per la prima volta al pubblico durante i giorni del festival, non solo, è regola che ci siano anche le nuove proposte ovvero quei giovani che per la prima volta si affacciano sul panorama musicale italiano. Il format è sempre lo stesso, ogni anno, ma ogni edizione si porta dietro le sue novità, i momenti più belli, quelli più emozionanti, quelli trash e quelli che non  vengono graditi dal pubblico. Allo stesso modo in qualcosa che sembra sempre uguale, come una discesa in gommone, si può scoprire ogni volta qualcosa di nuovo al quale precedentemente non si era fatto caso. Un modo migliore di pagaiare, una posizione per dare più stabilità al gommone, la preparazione perfetta prima di una rapida, il ritmo giusto per essere in sintonia con i propri compagni, uno scorcio che non si era visto e che fa sembrare nuovo anche quello che già si conosce.