Vogliamo condividere con voi un bellissimo traguardo raggiunto grazie alla nostra passione e dedizione per questo sport!

Nell’inserto IN VIAGGIO, uscito Giovedì 26 Maggio con il Corriere dello Sport, ha fatto capolino anche il rafting, con un bellissimo articolo che parla di questo sport che tanto amiamo e anche di noi del Centro Rafting Marmore. Vogliamo ringraziare la testata per la grande opportunità che ci ha dato e tutti coloro che ci hanno sostenuto  aiutandoci a diventare grandi!

Per chi l’avesse perso di seguito il testo completo dell’articolo.

Articolo Rafting Corriere Sport Testo

TUTTI PAZZI PER IL RAFTING

Sport Estremi. Adrenalina alle Marmore, ad un’ora da Roma sotto la cascata più alto d’Europa. 

Negli ultimi anni, gli sport estremi hanno catturato l’attenzione di una quantità sempre crescente di persone che vogliono provare il brivido di fare qualcosa di altamente emozionante ed adrenalinico. Tra questi il primato va sicuramente al rafting, che è riuscito, in breve tempo, a conquistare un posto privilegiato tra le discipline sportive estreme.

La pratica del rafting consiste essenzialmente in una discesa lungo il corso di fiumi o torrenti a bordo di un raft, un’imbarcazione appositamente studiata e progettata per garantire sicurezza e stabilità durante le traversate.

Articolo Rafting Corriere Sport

Nonostante sia classificato come sport estremo, negli ultimi anni il rafting è riuscito ad attirare l’interesse di più e meno sportivi tanto da venir eletto come lo sport acquatico più popolare fra gli sport estremi.

Per chi lo pratica abitualmente, ma anche per coloro che si avvicinano per la prima volta, questo sport racchiude in se un mix di adrenalina e divertimento che rendono impossibile non innamorarsene.

È uno sport, il rafting, che permette di entrare in contatto con il fiume e di provare da subito il brivido delle rapide più impegnative, sempre in totale sicurezza in una eccitante impresa che si svolge rigorosamente in gruppo.

Articolo Rafting Corriere Sport

La domanda più gettonata sul rafting è se sia o meno uno sport pericoloso. L’idea di affrontare le rapide di un fiume a cavallo di un gommone può infatti giustamente spaventare coloro che si avvicinano per la prima volta a questo sport.

Ma in verità la risposta è piuttosto semplice: se non si è preparati, se l’attrezzatura non è adeguata e se le guide sono inesperte il rafting  può effettivamente diventare uno sport pericoloso. Al contrario, se invece ci si affida ad un team di professionisti i rischi di spiacevoli incidenti si riducono drasticamente.

Il controllo sulla sicurezza è garantito dal lavoro dell’Associazione Italiana Rafting (A.I. Raf) che si impegna dal 1987 per rendere il rafting sempre più sicuro anche per ragazzi e bambini. Tutte le discese sono accompagnate dalle guide F.I.Raft (Federazione Italiana Rafting) che sono incaricate della sicurezza delle persone a bordo.

La guida manovra il gommone e coordina il gruppo nelle manovre sul fiume, in modo tale che anche i principianti possano affrontare le rapide più impegnative dalla prima volta in totale sicurezza. Generalmente l’equipaggio di un gommone, guida esclusa, può variare dalle 4 alle 7 persone in funzione delle condizioni dell’acqua e del percorso che viene affrontato.

Il successo che il rafting ha ottenuto in questi anni è dettato in buona parte anche dalla facilità con la quale ci si può avvicinare a questo sport. Per cimentarsi infatti è sufficiente avere un’età compresa tra i 18 e 60 anni, essere in buona salute e avere un peso inferiore ai 100 kg.

Articolo Rafting Corriere Sport

Inoltre è consigliabile saper nuotare bene, ossia sapere eseguire correttamente i tre stili di nuoto e poter andare sott’acqua senza problemi ma l’uso del salvagente, che è obbligatorio, ovvia alla necessita di essere un campione di nuovo.

Generalmente i centri rafting mettono disposizione dei propri clienti tutta l’attrezzatura specifica necessaria per affrontare le discese di rafting. Le mute e i calzari in neoprene il salvagente, il casco, la pagaia e la giacca d’acqua sono tutte forniti e idonei per garantire la sicurezza e vengono lavati e disinfettati ogni volta dopo l’uso.

Allo sportivo invece spetta l’onere di provvedere ai propri effetti personali: costume da bagno, una maglietta, un paio di pantaloncini o una calza maglia e un cambio.

Dato che si va incontro alla certezza di bagnarsi, che d’altronde è una parte del divertimento, nei mesi freddi è consigliato per i più freddolosi portare anche calzamaglia e maglietta termiche da indossare sotto la muta.